LA STORIA

Lastanzadigreta

Lastanzadigreta comincia a suonare nel 2009, in occasione di un’iniziativa di solidarietà. Del gruppo fanno parte Alan Brunetta, Leonardo Laviano, Umberto Poli, Flavio Rubatto e Jacopo Tomatis.

Il primo risultato tangibile è un pugno di canzoni originali e alcuni concerti, in cui la band si fa riconoscere per l’organico anomalo, incentrato sulla marimba e su strumenti strani e poco diffusi, in molti casi acquistati per pochi euro in qualche mercatino dell’usato, o recuperati in solai e cantine.

Seguono concerti in moltissimi festival e locali italiani. Nel settembre 2013 arriva la vittoria al premio nazionale Lanterne Rock. Nel 2016 il gruppo è finalista al premio l’Artista che non c’era, nel 2017 ottiene la targa “Un Certain Regard” a Musicultura e arriva alle finali nel concorso 1MNEXT, per suonare sul palco del Concertone del Primo Maggio.

Nel 2017 Creature selvagge – il primo album del gruppo, autoprodotto, che esce per l’etichetta Sciopero Records – si aggiudica la Targa Tenco per la migliore Opera Prima, selezionato come il miglior disco d’esordio da una giuria di 200 critici musicali. Il disco contiene un brano su testo di Erri De Luca. In seguito alla vittoria, Lastanzadigreta porta Creature selvagge in tour in tutta Italia, anche grazie al supporto di Nuovo IMAIE.

Nel 2019 il gruppo prende parte al CD collettivo dedicato a Gianni Siviero Io credevo (Squilibri), interpretando la sua Dormi. Il disco si aggiudica la Targa Tenco per il miglior album a progetto.

Il seguito di Creature selvagge è Macchine inutili, pubblicato in CD e vinile sempre da Sciopero Records. Il disco, prodotto grazie al supporto di SIAE e del Ministero per i beni e le attività culturali nell’ambito del progetto Per chi crea, esce in piena pandemia, nel 2021, ottenendo ottimi riscontri di critica.

Da sempre Lastanzadigreta alterna i concerti all’attività teatrale, in collaborazione con l’attrice e speaker radiofonica Marlen Pizzo (RDS, M20): vengono prodotti, fra gli altri, gli spettacoli Già l’ora suonò, per i 150 anni dell’Unità d’Italia; Come l’allodola, basato sul romanzo di Marco Tomatis e Loredana Frescura Ho attraversato il mare a piedi (Mondadori), sulla vita di Anita Garibaldi; e Se mancasse la corrente, spettacolo unplugged di soli strumenti giocattolo e autocostruiti.

Nel 2017 Lastanzadigreta lancia il Manifesto della Musica Bambina, innovativo progetto di approccio alla musica incentrato sull’ascolto reciproco, sulla collaborazione e sugli aspetti pratici del fare musica (www.lastanzadigreta.com/manifesto-della-musica-bambina), che diventa anche uno spettacolo.

Lastanzadigreta si misura anche con il mondo delle colonne sonore, grazie all’attività di Alan Brunetta, che firma – fra le molte – le musiche per The Repairman (Paolo Mitton, 2015), Ulysses – A Dark Odissey (Federico Alotto, 2018, con Danny Glover, Udo Kier e Skin),  Resistenza creativa (Rodolfo Colombara e Emanuela Peyretti, 2017). Alan scompare prematuramente nel 2023.

Dal 2024 Lastanzadigreta è un trio, con Leonardo Laviano, Flavio Rubatto e Jacopo Tomatis. Nella nuova formazione viene prodotto il nuovo spettacolo Canzoni d’amore e di contributi. Alla prima versione partecipa come ospite speciale Max Collini (Offlaga Disco Pax, Spartiti). Viene anche rilanciato lo spettacolo Musica bambina!, pensato per un pubblico misto di piccoli e grandi. Nello stesso anno il brano “Riparare bambome” vince il concorso Risuona la Resistenza, promosso da Arci Torino.

Ogni membro del gruppo svolge oggi una sua attività artistica e professionale indipendente, e porta la sua personale esperienza dentro le attività del gruppo.

Leonardo Laviano è autore, scrittore, cantante; si occupa di comunicazione e grafica in ambito musicale e non, collaborando con numerose realtà in Italia e in Europa. Flavio Rubatto è compositore, musicoterapeuta, didatta ed educatore professionale; scrive musica per audiovisivi, per installazioni e per la danza e si esibisce in solo con theremin e vari strumenti. Jacopo Tomatis è musicologo e giornalista musicale, insegna Popular music al DAMS di Torino e collabora con Il giornale della musica e La Domenica del Sole 24 ore.